Curiosità

  • Dal 1948, una quota delle "Maggiolino" prodotte furono messe in vendita anche per i cittadini tedeschi, al prezzo politico di 4.500 RM; praticamente pari al 2% del valore reale. Per acquistare l'automobile, però, era necessario ottenere la cedola di prenotazione che, i pochi funzionari incaricati all'emissione, rilasciavano unicamente dietro consegna di 100 uova sottobanco. Non appena ottenuta la vettura, i nuovi proprietari si affrettavano a vendere la ruota di scorta sul mercato nero, ricavando mediamente la cifra di 6.000 RM. Mediante un'ulteriore consegna brevi manu di altre 50 uova, i possessori di una "Maggiolino" avevano diritto ad acquistare una seconda ruota di scorta.
  • Il Maggiolino è l'unica auto costruita in serie in grado di galleggiare sull'acqua. Nel 1963, due appassionati bolognesi attraversarono lo Stretto di Messina a bordo di un Maggiolino con pochissime modifiche rispetto all'originale: una elica collegata all'albero motore, l'isolamento stagno delle parti elettriche e dell'abitacolo, gli scarichi spostati verso l'alto con degli snorkel. Altre auto tentarono di replicare l'impresa del Maggiolino dei giovani bolognesi, tra cui la Citroën 2CV e la Mini Minor, ma senza successo.
  • All'inizio degli anni 50, lo Studio Porsche lavorò ad un motore diesel per il Maggiolino, su base del propulsore originale a benzina da 1192cc, portato a 1290cc, mantenendo invariato il raffreddamento ad aria e lo schema dei cilindri, con una potenza di 25 cavalli a 3300 giri al minuto e un peso inferiore ai 40 chilogrammi. Nonostante avesse registrato consumi sull'ordine dei 20 km/l e fosse stato collaudato per oltre un milione di chilometri, il progetto non andò mai in porto: il motore era rumoroso e troppo lento (oltre 60 secondi per arrivare a 100 km/h).
  • Heinz Nordoff, certo dell'affidabilità estrema del Maggiolino, mise in palio un orologio d'oro ed una targa ricordo per chiunque riuscisse a percorrere 100.000 chilometri col suo Maggiolino senza manutenzione straordinaria. Il premio non venne mai assegnato, perché si presentarono troppi vincitori.
  • Nel 1959, Gianni Mazzocchi, editore e direttore della rivista Quattroruote, mise a durissima prova l'affidabilità del Maggiolino, facendo percorrere 100 volte a due Maggiolini strettamente di serie la neonata Autostrada del Sole, da Milano a Bologna per sedici giorni consecutivi senza interruzione. Solo un guasto ad una delle due vetture al 74º giro, la puleggia della dinamo. Riparata, il centesimo giro si conclude per entrambe: 18664 km ad una media di 110 km/h. Ma i tecnici Volkswagen, non pienamente soddisfatti, invitano a proseguire il test. I successivi cento giri vengono percorsi ad una media di 130 km/h con un regime di 3800 giri, cioè 500 giri in più di quanto il motore può normalmente compiere. Il secondo Maggiolino si ferma al 118º giro, il primo procede e termina i 200 giri, percorrendo quasi 40.000 km senza sosta.
  • Il propulsore a benzina viene anche adottato su alcune mietitrebbiatrici Claas, risalenti ai primi anni '60.
  • Il noto Ted Bundy, serial killer statunitense attivo in particolar modo nei primi anni 70', aveva come macchina un Maggiolino color bronzo sul quale caricava le sue giovani vittime incoscienti che venivano poi orribilmente uccise.
  • L'auto Herbie apparso nel film della Disney Un maggiolino tutto matto è un maggiolino del 1963.
  • Dylan Dog, il noto indagatore dell'incubo creato da Tiziano Sclavi, guida un Maggiolino cabriolet bianco ricevuto come pagamento del suo primo caso, come si legge nel numero 200 della serie.